Design Editoriale e Illustrazione: "Dante nella musica italiana contemporanea"

Per il saggio musicologico di Antonio Bellandi, "Che la dolcezza ancor dentro mi suona", edito da Edizioni Efesto, ho curato l’intero progetto visivo: dalla creazione delle illustrazioni originali di copertina all'impaginazione professionale degli interni. Il volume esplora il legame profondo tra l’opera dantesca e la produzione musicale italiana dal secondo dopoguerra a oggi.

Illustrazione e Concept di Copertina

Il mio intervento è partito dalla realizzazione di un'illustrazione originale che potesse sintetizzare l’incontro tra la letteratura classica e la musica contemporanea. Ho scelto un approccio grafico che unisce la figura iconica di Dante a elementi astratti che richiamano lo spartito e la composizione moderna. L'obiettivo era creare una copertina capace di parlare sia agli studiosi di musica che agli appassionati del Sommo Poeta, mantenendo un'estetica elegante e attuale.

Layout e Impaginazione Tecnica

L’impaginazione del volume ha richiesto un'attenzione particolare data la natura del testo: un saggio tecnico che alterna narrazione e analisi dettagliata delle composizioni.

  • Gestione dei contenuti: Ho strutturato il layout per facilitare la lettura di analisi musicali complesse ("misura per misura"), garantendo chiarezza e rigore scientifico.

  • Progetto Grafico: Ho definito la gerarchia tipografica, i margini e la gabbia editoriale per restituire un prodotto finito che rispecchi l'alto valore culturale dell'opera e della collana di Edizioni Efesto.

Categoria Grafica Editoriale
Cliente Edizioni Efesto, Roma
Periodo Marzo 2026
Caratteristiche illustrazione originale di copertina, impaginazione professionale e gestione della struttura editoriale per un saggio musicologico

Sinossi

Il volume investiga la musica di ispirazione "dantesca" prodotta in Italia dal secondo dopoguerra ad oggi. Alcune composizioni, poi, vengono analizzate dettagliatamente, misura per misura, offrendo così anche uno spaccato sulle diverse poetiche e sui diversi linguaggi utilizzati dalla musica italiana dei giorni nostri. La figura e l’opera di Dante Alighieri hanno sempre ispirato la composizione musicale sia per il fascino esercitato dalla vita del poeta e del suo incontaminato amore per la musa Beatrice sia per i sentimenti e le emozioni che i suoi versi sono riusciti a suscitare nei lettori di ogni epoca. La Divina Commedia stessa è, inoltre, piena di riferimenti musicali e Dante si dimostra come un fine conoscitore della musica a lui contemporanea, ne conosce le forme e le tecniche che piega allo scopo del proprio linguaggio metaforico per parlare di quello che è il vero fulcro di tutto il poema e cioè l’Amore di Dio.
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