Design Editoriale e Illustrazioni Originali: "Il rumore che fa la distanza"

Per il romanzo di Ernesto Pérez Castillo, "Il rumore che fa la distanza", tradotto da Laura Mariottini e Alessandro Oricchio per Edizioni Efesto, ho curato l'intero progetto grafico, l'impaginazione professionale e la realizzazione dell'illustrazione originale di copertina. L'opera affronta il tema dell'abbandono e del distacco attraverso gli occhi di chi resta e di chi parte.

Concept Illustrativo e Colori di Cuba

In qualità di illustratore, ho creato una composizione che evoca immediatamente l'ambientazione e le tematiche del libro. L'illustrazione integra elementi iconici come una Cadillac d'epoca, i profili dei palazzi, un telefono e un aereo, simboli del legame e della separazione. La palette cromatica utilizza i colori caldi e vivaci tipici di Cuba, creando un contrasto visivo con il titolo riflessivo. Il design è stato ottimizzato per la stampa su carta patinata opaca, che esalta la saturazione cromatica dell'illustrazione garantendo al contempo una finitura antiriflesso e professionale.

Grafica Editoriale e Layout

Il mio lavoro di grafica editoriale ha riguardato l'organizzazione dei testi e della gerarchia visiva per armonizzare i nomi di autori e traduttori con l'illustrazione complessa. Ho progettato un'impaginazione professionale coerente con lo stile della collana, assicurando una leggibilità ottimale. Per la presentazione nel portfolio, ho realizzato dei mockup 3D personalizzati che mostrano il volume finito, evidenziando la cura per il dorso e le alette e restituendo la qualità tattile e visiva del prodotto editoriale reale.

Categoria Grafica Editoriale
Cliente Edizioni Efesto, Roma
Periodo Ottobre 2023
Caratteristiche progetto grafico completo, illustrazione originale di copertina e impaginazione professionale

Sinossi

Partire o restare. Lanciarsi alla scoperta di un mondo nuovo e sconosciuto o abbandonarsi al richiamo delle proprie radici. È questo il dilemma del protagonista, un uomo senza nome che si confronta con le implicazioni sociali e psicologiche di chi deve fare i conti con la sindrome dell’abbandono, perché non se ne va solo chi parte, ma anche chi resta, privato della routine, delle abitudini, degli affetti. Partire o restare. Una scelta difficile, da maturare mentre un continuo rumore di fondo, quello di chi già se ne è andato, irrompe fragoroso nella vita dell’uomo, accompagnando ogni suo gesto quotidiano, sordo, attutito, quasi meccanico. Nel mentre, la necessità di reagire al distacco e alla solitudine, di adoperarsi per ridurre il rumore di quella distanza che entra nella testa e si insinua sotto pelle, pungendo come le spine.
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